Le Spose Bambine

The Child Brides

Il Sogno Infranto Interrotta La Perdita
dell’Innocenza
Lacrime
I lavori di questa serie sono ispirati dall’usanza, ancor oggi seguita in certi paesi, di dare giovani fanciulle in spose a uomini molto più anziani di loro.
Le spose bambine, appunto, delle quali abbiamo a volte visto le foto nei loro abiti nuziali: piccoli visi talora con lineamenti poco più che infantili, dagli sguardi che paiono sorpresi, quasi a interrogarsi sul futuro.

Non commento una tradizione estranea alla mia cultura e che comprendo con difficoltà, ma come madre di figlie e donna non posso che provare orrore per il matrimonio forzato di bambine ed adolescenti.

Mi chiedo quali pensieri, quali timori agitino le giovani menti nell’andare spose. Si interrogano sul futuro, accettano passivamente, provano un moto di ribellione? Chissà che tipo di relazione potranno mai avere coi loro mariti, e quale potrà essere il loro sentire verso un’intimità forzata quando i loro corpi non sono ancora maturi, non ancora pronti.

Quali orizzonti quindi per queste giovani, come saranno le loro vite immerse in un quotidiano che ripete giorno dopo giorno gesti, ritmi e incombenze immutate ed immutabili nel corso degli anni.

Voglio immaginare che non tutti i matrimoni delle Spose Bambine siano solo violenza, abuso e sudditanza, sia fisica che psicologica.
Come del resto in ogni matrimonio in ogni parte del mondo, voglio immaginare che si possano sviluppare affetto, complicità e tenerezza.

Ho usato lino e seta, materiali anch’essi immutati e immutabili nei secoli.
Ho scelto il rosso, perché rosso è il colore del sangue, del fuoco, del dolore e della paura.
Ma anche dell’amore e della passione.

The works in this collection were inspired by the custom, still followed in some countries, of marrying young girls to much older men.
We saw pictures of these child brides, dressed in their nuptial attires with their little faces, sometimes still childish, showing what looks like surprised gazes, as if wondering about the future.

I do not want to comment on a tradition alien to my culture that I hardly understand, but as a mother of girls and as a woman I can not but being horrified by the coercive marriage of children and adolescents.

I wonder what thoughts, what fears upset the young minds on their wedding day. Do they question the future, passively accept, feel rebellious? Which kind of relationship will they have with their husbands, and how will they react to a forced intimacy when their bodies are not yet adult, not yet ready.

Which kind of horizons for these young women, how will their life be, immersed in a routine that day in day out repeats for years unchanged and unchangeable gestures, rhythms and chores.

I want to imagine that not all the Child Brides marriages are only violence, abuse and physical or psychological subjection. As in every marriage in every part of the world, I want to imagine that affection, understanding and fondness can develop.

I used linen and silk, both equally unchanged and unchangeable in time.
I chose red, because red is the color of blood, fire, pain and fear.
But also of love and passion.